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Itinerario: Becco di Vela per Cala Coticcio

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Notturno

Fuori sentiero

 

Si procede prima sul letto di un ruscello in una piccola valle a nord - est dell'isola di Caprera. Tra la la macchia mediterranea spicca il colore dell'euforbia  giallo - verde in primavera o di rosso corallo inizio estate. In uno scenario unico, tra i colori straordinari dei nostri mari e dai graniti ricoperti da muschi e licheni , sul lato destro del nostro cammino si erge il monte più alto dell'arcipelago, il "Monte Tejalone". Nelle rocce e nei tafoni, trovano sicura dimora diversi rettili che potremo fotografare ed ammirare.  Se siamo in aprile - maggio,  potremo sentire il profumo inebriante del cisto in fiore. Le ginestre, la lavanda e la menta selvatica ci accompagneranno per tutto il cammino. Potrete ammirare grossi ginepri secolari incastonati tra le rocce e miracolosamente sfuggiti agli incendi perchè protetti dalle stesse. Sempre tra le spaccature alloggiano altre piante ed animaletti particolari, come il coniglio selvatico o il posatoio del barbagianni che si ciba di piccoli roditori che dimorano anch'essi in questi anfratti. Potrete osservare inoltre, la rara e bellissima lucertola Bedriaga, da noi segnalata nel 1983. Sempre tra queste  rocce, basta un sottile strato di terra per dare luogo al miracolo della fioritura del sedum "Borracina azzura" che  tinge le pietre con i suoi colori azzurro e rosso. Inoltre l'elegante " Ombelico di Venere", una erbacea che prende il nome dalle foglie che unendosi formano tanti ombelichi. Nelle parti più ombrose  si possono scorgere i piccoli fiorellini bianchi dell'Arenaria, pianta endemica sardo - corsa, ed  altre piante importanti che raggiungono il massimo splendore in primavera o in autunno - inverno. Lasciandoci alle spalle la parte alta del percorso, si comincia a scendere verso il mare, dove altre preziosità ci aspettano per farsi fotografare ed ammirare. Non vi è fretta e quindi, potremo fermarci e goderci il paesaggio  e scoprire che da questo punto la vista del mare  è di un turchese assoluto.Tale visione darà emozioni uniche ed irripetibili. In pochi minuti siamo nella prima delle due spiagge di Cala Coticcio, conosciuta da molti come "Thaiti". Le due calette sono anch'esse incastonate tra i graniti di color rosaceo con sabbia finissima e bianca. A molti escursionisti  da me accompagnati in passato, è capitato di non poter resistere al  desiderio di immergesi nell'acqua limpidissima e nuotare magari accanto ad un marangone dal ciuffo. Le rocce circostanti sono bellissime e lì, tra le fessure, troveremo il Bedriaga, vedremo il gheppio, la poiana e, d'inverno, non si escludono sorprese, essendo questo un ottimo posto per effettuare il birdwacting. Nel tardo pomeriggio ritorneremo sui nostri passi e vi garantisco che vedrete cose nuove, anche se il sentiero è lo stesso. Le ombre saranno lunghe, le pietre assumeranno un aspetto completamente diverso giocando con forme bizzarre ed inquietanti.La fauna sarà più contenuta ma diversa. Incontreremo magari il capo branco delle capre selvatiche che saluta il giorno che sta per finire. Anche per noi il giorno volge al termine, ma domani, quando vi sveglierete, per un attimo penserete di avere sognato, ma niente affatto, è un sogno che avete vissuto.
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