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Itinerario: Cala Francese per Cala d'inferno

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Questo itinerario si svolge in parte su di un piccolo sentiero, poi su rocce e tra la macchia mediterranea a sud - ovest dell'isola di La Maddalena. Il nostro viaggio comincia a Cala Francese, antica zona di cave dove veniva estratto e lavorato il granito. Dal 1860 il granito veniva esportato in molte parti del mondo sino agli inizi degli anni settanta (1970) dove gli ultimi scalpellini mescolavano il loro sudore alla malsana polvere della pregiata pietra. Le tracce di questa antica attività, sono ancora molto evidenti tanto da poterne fare, se solo si volesse, un museo con attrezzature per la lavorazione, utensili e macchinari  custoditi tuttora in antichi magazzini. Sono tuttora ben conservate la banchina, i binari e pezzi di vagoni. Vi porterò a conoscenza di  antichi racconti di vecchi scalpellini, sulle loro tecniche di lavorazione . Riprendiamo il nostro zaino ed attraversiamo una zona con delle rocce stupende, dove la fantasia viaggerà senza confini, fotografando o filmando le forme contorte delle rocce, scolpite dal vento e dalla salsedine. Su queste rocce si possono trovare alcuni rettili ed uccelli che fanno il nido tra le fessure. Ed inoltre, altri tipi di uccelli marini, come il marangone dal ciuffo, sterne , l'immancabile gabbiano reale ed il tanto ambito dagli ornitologi gabbiano corso. Il percorso si svolge in buona parte sulle rocce con dei sali scendi in piccoli lembi di terra. Da qui vi stupirete nel trovare la meravigliosa flora selvaggia che vi cresce formando micro ambienti unici  ricchi di endemismi rari sfuggiti agli incendi e alla mano dell'uomo . Dopo circa un'ora di lento e stimolante cammino, arriveremo a Cala d'Inferno. A questo posto incantevole i vecchi abitanti dell'isola diedero questo nome, vuoi per le difficoltà nel raggiungerlo, vuoi per la furia del vento che si abbatte nella cala. Difficoltà, perchè ci sono dirupi quasi impenetrabili con una fittissima macchia composta da corbezzoli, ginepri, mirti, eriche, filiree e le temute ginestre (tanto  spinose quanto  però profumate). E' una cala particolarmente esposta  al ponente o al maestrale, che quando soffiano forte spingono con forza le  onde provenienti dalle Bocche di Bonifacio,  facendole scaricare  sulle rocce aguzze di queste insenature. Queste belle calette hanno un fascino particolare con il suo mare che va dal color verde al blu intenso. Le due stupende spiagge sono poco frequentate per i motivi di cui sopra. Nella speranza che non vi siate lasciati intimorire, vi rassicuro che  potrò farvi visitare questi posti  all'apparenza inaccessibili ma affascinanti e stupendi, per la varietà del paesaggio. E se troviamo giornate limpide, potremo ammirare e quasi toccare la vicina Corsica. Consiglio, per questo itinerario, la tarda primavera o l'inverno.

 

 

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